Pensiero positivo

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   a cura del prof. Emilio Esposito

Posso migliorare il mio modo di pensare di pensare?

Qual è il tuo modo di pensare?  

Sei un ottimista o un pessimista?

Come lo vedi il bicchiere,  mezzo pieno o mezzo vuoto?

 

 Iniziamo con la premessa  che la causa numero uno delle limitazioni personali , nella quasi totalità dei casi, e riferita a modelli non funzionali di pensiero. Il pensiero è infatti il filtro principale tra te e la realtà. Stabilisce cosa rappresenta un limite e cosa un’opportunità, cosa si può fare e cosa non si può fare.

Il nostro  modo di pensare non cambia ogni giorno (a meno che non ci sia  qualche problema di personalità:-)) ma segue uno schema, un modello che è una sintesi di mille fattori tra cui esperienze passate, convinzioni, cultura, etc.. L’effetto combinato di questi fattori solitamente sfocia in uno dei tre più comuni modi di pensare. Vediamo un po’ meglio quali sono.

4 stili di pensiero

Nel libro “Optimal thinking: how to be your best self” l’autrice Rosalene Glickman individua 4 stili di pensiero: pensiero negativo, mediocre, positivo e ottimale.

1. Pensiero negativo. Il pessimista.

Ti capita spesso di trovarti a pensare in modo negativo di te stesso, degli altri o delle situazioni? Ti focalizzi su quello che non va, sui limiti o sui punti di vista distruttivi?

Chi usa questo pensiero è un tipo tendenzialmente pessimista che vede una serie di problemi, si focalizza su quello che non ha ed è solitamente infelice.  Insomma le persone che vedono il bicchiere mezzo vuoto e che si focalizzano su tutti i motivi di lagnanza che i telegiornali mettono a disposizione ogni giorno.

2. Pensiero mediocre.

Pensi di essere abbastanza bravo nel tuo lavoro? Hai un modo di pensare che raramente si discosta dalla media? Ti senti a tuo agio essendo reputato uno della massa? La tua unica speranza è evitare il fallimento?I pensatori mediocri sono persone ordinarie e tradizionaliste e non le disturba troppo essere considerate nella media per il loro modo di pensare e di agire.

3. Pensiero positivo.

Pensi in termini di vittoria e successo? I pensatori positivi si vedono come bravi, produttivi, competenti, affettuosi e degni delle migliori offerte della vita. Si concentrano sul valore in se stessi, negli altri e nel mondo. Si focalizzano su come le cose possono essere fatte nel modo migliore e fanno di tutto per realizzare i loro desideri. Approcciano la vita con un atteggiamento “si può fare”.

Questo è sicuramente un modello di pensiero più funzionale, ma comporta ancora qualche importante limitazione. Il pensiero positivo infatti spesso si riduce nello sperare di ottenere qualcosa senza un reale impegno per cambiare la situazione. I pensatori positivi tendono a pensare che tutto andrà bene e si aspettano che sia una bacchetta magica a trasformare i loro desideri in realtà. E la bacchetta a volte si trasforma in un bastone.

 Un modello di pensiero molto più efficace del pensiero positivo ed è quello che dovresti adottare per ampliare le tue possibilità e assumere un atteggiamento più incisivo nella vita.

4. Il “pensiero ottimale”.

Il pensiero ottimale è un modo di pensare funzionale orientato ai risultati, elimina o minimizza le delusioni inutili e si focalizza su come ottimizzare le situazioni a proprio vantaggio, esplorando le scelte a disposizione e prendendo la decisione migliore tra alternative realistiche.

A questo punto forse ti starai chiedendo: “Come posso implementare questo modello nella mia vita?” Uno strumento utilissimo a tal scopo sono le domande che ti fai internamente. Esse sono infatti dei mezzi molto potenti per dirigere il tuo pensiero nel modo desiderato.

La domanda interna cardine che ispira il pensiero ottimale è essenzialmente questa: qual è la cosa migliore che posso fare in questa circostanza per ottenere quello che voglio?

Come procedere  oltre il pensiero positivo con le domande potenzianti.

In una situazione in cui devi prendere una decisione o risolvere un problema potresti utilizzare il pensiero ottimale facendoti le seguenti domande.

• Cos’è importante per me?
• Qual è il mio principale obiettivo?
• Quali sono i miei maggiori talenti e abilità?
• Come posso fare il miglior uso di loro?
• Qual è l’azione più costruttiva che posso fare ora?
• Qual è la soluzione migliore?
• Sto facendo del mio meglio?
• Sto massimizzando le mie occasioni?
• Qual è il modo migliore per usare il mio tempo ora?

 Esempio in ambito lavorativo. Nel caso tu voglia avviare un business potresti definire l’azienda in termini di punti di forza e di debolezza e porti domande come:

• Quali sono i maggiori punti di forza della compagnia?
• Quali sono i migliori impiegati?
• Chi sono i migliori clienti?
• Quali sono i loro bisogni?
• Quali sono i prodotti/servizi più utili a loro?
• Quali sono i prodotti/servizi più redditizi?
• Come possiamo massimizzare i punti di forza dell’azienda?
• Quali sono le maggiori debolezze dell’azienda?
• Qual è il modo migliore per minimizzarle?

Un accorgimento utile che potresti adottare quando ti accorgi che stai pensando negativamente consiste nell’accettare questa parte di te senza giudicare e chiederti:
• Cosa causa questo tipo di pensieri?
• Qual è la cosa migliore che posso fare per migliorare questo aspetto?
• Qual è la soluzione migliore?

Sicuramente ci siamo  resi  conto delle potenzialità racchiuse nel pensiero ottimale e degli effetti positivi che questo potrebbe avere sulle nostre vite . Quindi e importante non guardare se il bicchiere è mezzo pieno oppure mezzo vuoto… ma tenere d’occhio il livello d’acqua rimasto nella bottiglia

Importante e concentrarci  sui i concetti chiave nella nostra  mente , inizia a integrare sin da subito questo modello di pensiero in quello che fai utilizzando o ispirandoti alle domande contenute in questo articolo e nota quanto aumenteranno le scelte a tua disposizione e i risultati che otterrai.