Le Emozioni

 

 

emilio formsto tessera

A cura del  prof. Emilio Esposito

 Abstract :              

A cura del Prof. Emilio Esposito Docente di Religione liceo scientifico/ e sezione Carceraria/ Formatore Area delle Professioni Sociali/ Formed – VdS C.R.I. / Consulente per il Terzo Settore (Welfare) /Componente Centro Studi e Osservatorio Permanente sul Disagio Giovanile Comune di Mercato S. Severino.   Servitore Insegnante Scuola Alcologica Territoriale – AICAT/ARCAT/APCAT/ Volontario Ambulatorio Dipendenze ASL Sa distretto 67-/ Respoemozioni_ai1nsabile Sportello Sociale C.R.I. (Delegato ASA ( Attività Sociali).Esperto in Biodiscipline e Bioenergetica

/Libero Docente UTE/ Università per la Terza Età.

Counselor  Sistemico Relazionale Familiare.

Esperto in Logoterapia e Tecniche psico-corporee.

Le emozioni

Le emozioni possono essere definite reazioni complesse e multifattoriali, aventi valore adattivo, a stimoli o esperienze piacevoli o spiacevoli.

Esse sono contraddistinte da peculiari reazioni psico-somatiche di modificazione come l’eccitazione fisiologica, la reazione psico-cognitiva e comportamentale, e/o la fuoriuscita di sentimenti.

Il significato delle emozioni è di tipo evolutivo ovvero esse hanno un ruolo attivante rispetto a situazioni potenzialmente pericolose (ad esempio la paura di fronte ad una minaccia per la propria incolumità) o comunque verso le condizioni che potrebbero minacciare l’omeostasi e gli equilibri psicologici e fisici.

Il verificarsi di una emozione dipende da una serie di meccanismi gerarchici ed indipendenti che consistono in processi di base, ovvero circuiti pre – programmati innati da una parte (che generano le emozioni primarie), e in processi più elevati, regolati in base alle esperienze e alle norme personali, sociali e familiari (che generano le emozioni secondarie)

Dunque le emozioni hanno una duplice natura, innata ed appresa. In effetti nelle più differenti culture, e fin dalla tenera età, appaiono nell’individuo le stesse espressioni e i medesimi comportamenti che contraddistinguono le emozioni di gioia, rabbia, tristezza, disgusto, sorpresa e paura, e per questo considerate e definite “emozioni primarie”.

Quelle definite “emozioni secondarie” emergono invece in una età maggiormente matura e si fondano sui vissuti personali e sociali della persona, ovvero sul suo sé e sul mondo circostante; un esempio sono la vergogna, l’orgoglio o il senso di colpa.

-L’Intelligenza Emotiva-

Il saper percepire, interpretare e regolare le proprie emozioni e motivazioni, così come quelle altrui, rappresenta la cosi detta “Intelligenza Emotiva”.

Essa è fondamentale per motivarsi, adattarsi, controllarsi emotivamente e per non rinviare o bloccare uno o più stati emotivi personali.

In altre parole l’Intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere e gestire positivamente le proprie emozioni e quelle degli altri.

Essa quindi può esser divisa in intelligenza emotiva personale, che ci aiuta a dare un nome ed un senso alle circostanze e alle cause delle nostre emozioni, e in intelligenza emotiva sociale, detta anche “empatia” la quale è costituita dalla capacità di avvicinare, riconoscere ed interpretare le emozioni degli altri.

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