La Ricerca Intervento

emilio formsto tessera

a cura del prof. Emilio Esposito

Si deve a K. Lewin (1951) questa modalità di intendere la ricerca in campo sociale, secondo l’autore la comprensione dei fenomeni sociali e psicologici implica l’osservazione della dinamica di forze che sono presenti e agiscono in un determinato contesto; se la realtà è un processo di cambiamento in atto, la scienza non deve congelarlo bensì “studiare le cose cambiandole e vedendone gli effetti”.

Egli parte dal presupposto che l’individuo agisce all’interno di un “campo” in cui agiscono più forze a volte in sinergia a volte in contrasto, occorre tener presente questo campo e agire sulle forze che in esso operano.

Metodologia: Il primo punto da affrontare in una ricerca sul campo è la scelta dei metodi e delle tecniche più adatte da utilizzare per il tipo di contesto da descrivere. Per metodo si intende il modo (o i modi) scelto per avvicinarsi alla produzione di determinati dati, le tecniche di rilevamento sono invece le pratiche di attuazione dei metodi e di applicazione degli strumenti (teorici e pratici) a nostra disposizione. Quando parliamo di metodologia trattiamo, invece, di considerazioni a priori, uno

14 Nella ricerca- intervento il metodo diviene Ipotetico-deduttivo: si elaborano ipotesi interpretative di un fenomeno in modo da trarre conseguenze verificabili empiricamente

studio generale dei principi che hanno guidato l’indagine, e a posteriori un resoconto sui vari passaggi che hanno caratterizzato la ricerca e sui metodi adottati.

Ogni ricerca nasce da un allarme sociale più o meno manifesto o semplicemente dalla necessità di conoscere una certa dimensione sociale. Il mandato istituzionale che viene dato agli operatori racchiude più o meno implicitamente una serie di premesse: fare prevenzione, fare promozione, fare mediazione, sviluppare processi di partecipazione, ecc., è importante a livello emotivo avere chiaro quale è il mandato ricevuto. Non sempre è possibile avere questa chiarezza, pertanto è indispensabile la costituzione di un team di lavoro in cui si possano condividere gli obiettivi e i valori fondanti il progetto da realizzare, affinché, si possano modificare in itinere strategie e strumenti operativi ritenuti non più idonei in riferimento ai dati raccolti. Infatti, nella ricerca sociale gli interventi devono avere una dimensione circolare e riadattabile alle nuove esigenze riscontrate durante il processo operativo.

Prendendo spunto dal LDS la metodologia corrisponde appunto al processo operativo, e cioè la scelta di metodi e strategie più adatte al contesto da esplorare, i principi che guidano tali scelte, essa comprende le pratiche e le tecniche operative. Le strategie cambiano spesso in corso d’opera, così come cambia a volte lo stesso tema della ricerca, quando le teorie fatte a tavolino si scontrano con la realtà della strada, contesto che muta continuamente le sue caratteristiche, imprevedibile, mai facilmente programmabile (Ass. DOG 2001).

La fase di analisi del contesto si avvale sia della ricerca quantitativa sia di quella qualitativa avendo le due, finalità diverse: la prima di forma deduttiva14 proveniente dal paradigma neopositivista rivela i fatti oggettivi della realtà i comportamenti attraverso lo studio di generalizzazioni empiriche circoscritte; la seconda di tipo induttivo e proveniente dal paradigma costruttivista-interpretativo rileva i significati che gli individui danno all’esperienza.

Il metodo viene scelto e condiviso a tavolino nell’equipe di lavoro costituita, in base al tipo di indagine, al fenomeno da esplorare, alle caratteristiche del luogo si prevedono diversi tipi di intervento. Prepadeutico al lavoro sul campo è la definizione dei ruoli all’interno del team di lavoro: assegnare compiti in base alle competenze della rete.

In secondo luogo è importante la legittimazione del lavoro degli operatori sul campo, la quale avviene attraverso la presentazione del progetto alla cittadinanza: forze dell’ordine, comune, terzo settore, ecc. questa fase è necessaria qualora si intervenga in contesti sociali a forte rischio di devianza, come ad esempio tossicodipendenti e prostitute.

1. fase conoscitiva

2. fase di osservazione partecipante

3. fase di contatto