La paura di irritare gli altri

Emilio

                                                                        a cura del prof. Emilio Esposito

Nelle relazioni interpersonali sussiste un “mito” che recita pressappoco così. Se fai abbastanza sacrifici, lavori abbastanza duramente, ti preoccupi abbastanza, perdoni abbastanza, le altre persone ti daranno la loro approvazione. E ancora peggio. Se non ti guadagni la loro approvazione è perché non rinunci abbastanza, non lavori abbastanza duramente, non ti preoccupi abbastanza, etc.

Si può scegliere di cambiare il proprio comportamento se si pensa che il costo di perdere l’amicizia di qualcuno sia più elevato del fare o dire ciò che si desidera; ma è davvero raro che qualcosa abbia un tale significato

Ciò che si è, è qualcosa di assoluto ed indipendente dalla benevolenza degli altri; ciò che gli altri pensano di noi non ci fa diventare né più né meno di ciò che siamo

pensiero-creativoLe persone di solito vogliono cambiare il comportamento altrui quando non ottengono esattamente ciò che vogliono; anche se pensano male di noi, ciò che sappiamo di essere non cambia.

La paura del rifiuto

Questa è l’estrema versione della paura di infastidire gli altri. Se si irrita qualcuno chiedendogli ciò che si desidera, si teme che muterà la considerazione che ha di noi e che ci rifiuterà completamente.

In ogni relazione è necessario dare e ricevere, ma se è tutto “prendere”, allora la relazione si incrina nelle sue fondamenta e il prezzo da pagare è troppo alto per chiunque

Di solito un momento di riflessione è sufficiente per rendersi conto che:

o Se gli altri dicono “No”, è improbabile che ci rifiutino come persona, e

o Se essi vogliono realmente rifiutarci allora il prezzo della loro amicizia diventa comunque troppo alto

Sentirsi responsabili degli altri

Vi è una reale differenza tra il fatto ferire qualcuno e il fatto che qualcuno si sente ferito. Non si è responsabili dei sentimenti altrui; se qualcuno si sente ferito da un nostro legittimo bisogno, allora questa è un problema suo.

Ciò è molto diverso da una situazione in cui, per un comportamento aggressivo, si fa soffrire qualcuno abusando dei suoi diritti, approfittando deliberatamente di lui/lei o non rispettandolo/la come persona

Dialogo interno inappropriato

Ciò accade quando le regole secondo le quali si vive sono state determinate dagli altri, solitamente durante l’infanzia, e si agisce ancora seguendo quelle.