Il Counseling.

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                                     A cura del prof. Emilio Esposito

Abstract :

A cura del Prof. Emilio Esposito Docente di Religione liceo scientifico/ e sezione Carceraria/ Formatore Area delle Professioni Sociali/ Formed – VdS C.R.I. / Consulente per il Terzo Settore (Welfare) /Componente Centro Studi e Osservatorio Permanente sul Disagio Giovanile Comune di Mercato S. Severino.   Servitore Insegnante Scuola Alcologica Territoriale – AICAT/ARCAT/APCAT/ Volontario Ambulatorio Dipendenze ASL Sa distretto 67-/ Responsabile Sportello Sociale C.R.I. (Delegato ASA ( Attività Sociali).Esperto in Biodiscipline e Bioenergetica/Libero Docente UTE/ Università per la Terza Età. Counselor.Esperto in Logoterapia.

 

 

 Il Counseling è una attività di orientamento psicologico, sociale e personale relativamente nuova per l’Italia, pur esistendo in molti altri paesi da almeno 50 anni. E’praticato da coloro che non essendo psicoterapeuti, svolgono comunque un lavoro ad alto contenuto psicologico. Si occupa in prevalenza di problemi personali o sociali sia dell’individuo che delle comunità. A differenza della Psicoterapia, non è centrato sulla patologia, quanto invece sulla salute e sul benessere. E sulla persona. Il Counseling è una forma di relazione di aiuto che ha come obiettivo quello di facilitare le capacità decisionali della persona, soprattutto in periodi di crisi o di incertezza. Ciò permette di attivare le risorse che ogni individuo ha dentro di sé e trovare, quindi, la soluzione al problema.

La formazione del counselor è sì teorica, ma molto di più basata su lavori di esperienza personale e di rielaborazione che Rollo May definiva “training professionale individuale e/o di gruppo”, fino a che il professionista riesca a lavorare senza preconcetti o pregiudizi, sperimentando su di se il lavoro che farà con i suoi clienti.

Si può dire che la professione del Counselor è quella di agevolatore nella relazione di aiuto. Alcuni affermano che il Counseling sia un surrogato della Psicoterapia. In realtà tra le due professioni qualche similitudine esiste. Ma teniamo sempre in mente che la Psicoterapia lavora sulla patologia e che il Counseling opera sulla salute, che con la Psicoterapia si può fare un lavoro di ristrutturazione dell’intimo della persona anche profonda e che nel Counseling non è detto che sia necessario. Tuttavia, anche il Counseling ha come modelli di riferimento le teorie della Psicologia. Anche nel Counseling si formula un contratto tra il cliente che fa la richiesta di aiuto ed il counselor, praticamente con le stesse modalità che si attuano nel contratto psicoterapeutico. Grande peculiarità del Counseling è il concetto del qui ed ora. Ovvero, un cliente ha bisogno di aiuto immediato e non gli si può proporre una esplorazione di se stesso che duri anni. Si lavora puntellandolo da una parte, e dall’altra andando a capire come mai è arrivato alla richiesta di sostegno. Un intervento di Counseling dura in media 6-8 mesi, ma riformulando il contratto, quasi sempre su richiesta del cliente, può proseguire.

 Il counselor si orienta verso problemi professionali, personali, esistenziali, anche in ambiti aziendali o di comunità, piuttosto che individuali. Nel Counseling si lavora facendo consapevolizzare il cliente del proprio disagio e di fornirgli i modi attraverso i quali può trovare la maniera per contribuire in prima persona al proprio benessere, sia psicologico che fisico. Differenza sostanziale con la Psicoterapia è che il Counseling si occupa dei fattori esterni che intervengono sullo stato di disagio delle persone.