GRUPPI SOCIALI ED EMARGINAZIONE

emilio formsto tessera

a cura del prof. Emilio Esposito

La network analisys si centra sullo studio nei reticoli sociali che le persone costruiscono nel loro ambiente di vita, e cioè lo studio delle reti di relazione esistenti in qualità e quantità, a questo studio si aggiunge la ricerca sull’area di sovrapposizione dei campi psicologici dei membri di un dato gruppo.

“La personalità collettiva di gruppo non trae origine dalla configurazione delle reti ma dalle modalità di sovrapposizione dei campi psicologici degli individui; la configurazione delle reti è conseguente al modo di sovrapporsi dei camp” (Masini, 2008)

Tale area che è visibile nella fase nascente del gruppo, resta presente nella personalità latente e influisce sulla conformazione del gruppo delineandone la struttura.

“L’affinità elettiva tra persone e l’affinità delle persone a quelle personalità di gruppo strutturate che sono in grado di attrarle, mostra un rapporto circolare tra individui e gruppi. Gli individui formano gruppo mediante la sovrapposizione dei campi psicologici ed i gruppi influenzano gli individui, facendo loro vivere le esperienze tipiche della personalità di quel gruppo a seconda delle affinità elettive e del contesto attrattore del gruppo” (Masini, 2008)

Infatti, il gruppo costituito può assumere forme diverse:

1. il gruppo in cui regna l’ncorporazione si esprime attraverso l’emozionalità, è un gruppo effusionale, estemporaneo, fluttuante (folle, comitive, gruppi spontanei, grandi manifestazioni culturali, rave, discoteca…)

2. il gruppo affiliativo, produce gruppi stabili, dipendenti e controdipendenti (comunità, famiglia… )

3. la tenzione verso il conflitto genera gruppi che necessitano di differenziarsi dall’esterno, ciò determina conflitti interni che sfociano in atti di violenza (gang, bande, mafia, società di affari, spacciatori..)

4. la tenzione alla sicurezza e al controllo genera gruppi strutturati e formali (massonerie, organizzazioni malavitose…)

5. la tenzione all’autostima e alla differenzazione promuove separazione nei gruppi affiliativi e incorporativi (rapinatori, imprenditori…)

6. la spinta ad annullare le tensioni, produce gruppi conformisti (il gruppo dei pari, alcuni gruppi religiosi…)

7. la tendenza all’introversione ed alla invisibilità, non produce nessun tipo di gruppo realmente costituito (prostitute, alcolisti anonimi, eroinomani…)

A seconda del tipo di gruppo che ci troviamo davanti il lavoro di prevenzione si svolge attraverso la comunicazione educativa mirata, linguaggi specifici, ma soprattutto la consapevolezza del counselor di entrare in mondi con una forte connotazione culturale e normativa interna, implicitamente validata.

Gli stili di vita acquisiti rimandano a regole di comportamento eticamente riconosciute in contesti di marginalità per fronteggiare la solidarietà tra gli individui, che a fronte di una situazione di forte insicurezza garantiscano sicurezza vitale.

Il lavoro con i gruppi marginali rimanda al lavoro fatto in “situazione”, nel “qui e ora”, nell’accoglienza empatica del vissuto altrui, nel riconoscimento di situazioni di cronicizzazione che impediscono gli spostamenti dell’Io verso il cambiamento. “Solamente quando scatta la percezione della difficoltà soggettiva a reggere il confronto con la realtà, viene formulata la richiesta di aiuto” (G. Invernizzi, 2004)

E’ all’interno di questo interstizio che il counselor può sostenere un percorso di miglioramento per fronteggiare il disagio conclamato mettendo a disposizione della persona la propria responsabile-affettività.