FORZA DI VOLONTÀ

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a cura del prof. Emilio Esposito

Pronunciando la parola volontà, a molti potrebbe venire in mente qualcosa che ha a che fare con uno sforzo notevole, con la caparbietà di raggiungere un qualche obiettivo.

Tutto ciò non sarebbe sbagliato, se non per il fatto che si sta considerando solo un aspetto della volontà, cioè quello legato alla forza. In psicosintesi, la volontà ha un significato molto più articolato e preminente.

L’IO e la volontà

La funzione della volontà è simile a quella di un timoniere di una nave.

Se guardiamo un filo d’erba spuntato sull’asfalto possiamo notare che lì c’è una volontà di manifestazione, di espressione.

Nel caso dell’uomo, egli scopre di essere dotato di volontà rendendosi conto di voler volere, nel momento in cui, per la prima volta, egli decide si innalzarsi al di sopra dei suoi mutevoli stati di coscienza, delle sue emozioni, passioni, identificazioni con i svariati ruoli che un uomo può assumere nei vari momenti della vita.

Tutti noi siamo dotati di volontà

Tutti noi siamo dotati di volontà, chi più e chi meno. Tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo vissuto un momento in cui abbiamo desiderato e voluto qualcosa, sentendo in noi la forza della volontà.

La volontà è uso di energia e anche qualità (es: audacia, iniziativa, determinazione, organizzazione, risolutezza, disciplina, decisione, tenacia, pazienza, coraggio, concentrazione, ecc.).

Nell’arco della nostra vita potremmo esserci trovati in un periodo buio, in
cui abbiamo sentito l’esigenza di voler cambiare qualcosa per poter tornare a stare meglio, oppure potremmo essere incappati in una situazione di pericolo in cui abbiamo messo in campo delle forze che non immaginavamo di avere.

Un altro esempio potrebbe essere stato quando con decisione abbiamo tenuto testa ad qualcuno che ci voleva imporre la sua volontà, le sue decisioni, a nostro discapito.O ancora, come capita qualche volta a me, quando resistiamo ad una tentazione ricordandoci e ridefinendo quale obiettivo ci eravamo prefissati.

In definitiva, diverse possono essere
le situazioni in cui le persone mettono in campo la propria volontà per procedere al raggiungimento di un determinato obiettivo. La volontà appartiene a tutti, senza di essa non potremmo nemmeno alzarci dal letto la mattina.

Tutti siamo dei portatori di volontà

Il problema è che non tutti la esercitiamo. Anche la persona afflitta da depressione, che ci dice “io non ho volontà”, in realtà ha volontà di esserci. Semplificando si potrebbe dire che le si è inceppata la volontà di divenire, dal momento che non le mancano i desideri.

La volontà è l’energia del cambiamento

Alcune persone cambiano fortuitamente, magari di fronte ad un gran dolore (parliamo in questo caso del grande insegnamento del dolore), ma la volontà la vediamo soprattutto nei cambiamenti, nelle scelte, nell’energia che mettiamo per spezzare le abitudini.

“La funzione della volontà è simile a quella del timoniere di una nave. Sa quale deve essere la rotta della nave, e la mantiene con fermezza, nonostante le sbandate causate dal vento e dalla corrente” (R. Assagioli).

Da tutto ciò, capiamo come sia fondamentale nella vita umana la funzione della volontà. Senza di essa nessuno scopo potrebbe essere raggiunto.

CINQUE DOMANDE [per fare il punto]

1) in quale campi o eventi della vita sento di aver agito?

2) In quali campi o eventi piacevoli o spiacevoli mi sono sentito trovato coinvolto senza sapere bene come e perché?

3) Quali delle situazioni di cui sopra hanno perso oggi significato e vitalità?

4) Quali sono ancora oggi le situazioni piene di anima, vitali?

5) Cosa posso fare delle situazioni della mia vita che hanno perso significato e vitalità?

Bibliografia

Roberto Assagioli – “L’Atto di Volontà” – Casa editrice Astrolabio