FASI DEL CONSUMO ( Droghe)

A cura del dott. Emilio Esposito

 

Abstract :              

A cura del Prof. Emilio Esposito Docente di Religione liceo scientifico/ e sezione Carceraria/ Formatore Area delle Professioni Sociali/ Formed – VdS C.R.I. / Consulente per il Terzo Settore (Welfare) /Componente Centro Studi e Osservatorio Permanente sul Disagio Giovanile Comune di Mercato S. Severino.   Servitore Insegnante Scuola Alcologica Territoriale – AICAT/ARCAT/APCAT/ Volontario Ambulatorio Dipendenze ASL Sa distretto 67-/ Responsabile Sportello Sociale C.R.I. (Delegato ASA ( Attività Sociali).Esperto in Biodiscipline e Bioenergetica/Libero Docente UTE/ Università per la Terza Età. Counselor.Esperto in Logoterapia.

Ogni percorso di consumo è riconducibile all’interazione di tre fattori fondamentali: la persona con la sua organizzazione del sé, il suo funzionamento mentale, la sua storia familiare; il tipo di droga con i suoi effetti, le situazioni che mettono in rapporto la persona con la sua storia, con la sostanza, con i suoi effetti. L’uso di droga più che come un fenomeno è concettualizzabile come un processo, che ha un inizio, uno svolgimento e un epilogo. Tale processo si svolge attraverso tre fasi cruciali:

 

  1. Fase preparatoria o di avvicinamento. Perché un individuo decida di assumere una droga occorre che abbia elaborato un orientamento favorevole al consumo e che consideri l’eventualità di provare un’esperienza in grado di rispondere a bisogni e ad aspettative per lui rilevanti in rapporto a diversi ambiti: esperienza di sé, relazione con gli altri, stile di vita, tutti in rapporto alla fase di vita in cui si trova. I significati che possono essere attribuiti a una droga variano infatti sia da individuo a individuo, sia in rapporto ai diversi momenti della vita di uno stesso individuo. L’attrazione per la droga si spiega anche in rapporto a meccanismi specificatamente cognitivi. Il ruolo cruciale esercitato dai fattori cognitivi e motivazionali porta perciò ad escludere che l’attivazione di questo comportamento a rischio sia semplicemente spiegabile in base a processi imitativi.

 

  1. Fase di contatto o “iniziazione”. Se si presenta l’occasione e il soggetto che ha elaborato qualche tipo di disponibilità decide di provare, prendono avvio ulteriori processi. L’esperienza concretamente vissuta gli permette infatti di valutare la qualità e l’entità degli effetti sperimentati, la loro congruenza con le precedenti aspettative, il confronto tra l’esperienza che ha di sé dopo aver assunto la droga e con quella che ne ha in condizioni di astinenza. In base a questo insieme di considerazioni e di valutazioni egli può decidere o di non assumere più la droga o invece di continuare. Il ruolo delle influenze interpersonali non appare più così centrale come nel primo contatto: il rapporto con gli altri consumatori è utile per mantenere aperti i canali per approvvigionarsi la droga, per ottenere solidarietà e legittimazione, per trovare una propria identità sociale.

 

  1. Fase di stabilizzazione. Nel caso in cui il soggetto scelga di continuare si trova a dover scegliere se consumare la droga abitualmente, quando si presenta l’occasione, o più regolarmente, andandosela esplicitamente a procurare. Per diventare un vero e proprio consumatore occorre apprendere da persone più esperte la tecnica più corretta per assumere la droga affinché essa possa produrre gli effetti desiderati; diventare capace di discriminare tali effetti quando essi si verificano e di metterli in rapporto all’assunzione della sostanza; trarre piacere dalle sensazioni che prova, considerato che esse non sono necessariamente e intrinsecamente piacevoli.

 

 

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