Comunicazione Affettiva Genitori – Figli

emilio_esposito

L‘Affetto (dal latino ad e facere, che significa “fare qualcosa per”) è un sentimento che lega una persona a qualcuno o qualcosa. Può infatti essere esteso a creature animali o vegetali e persino a particolari oggetti, questi ultimi soprattutto se ricollegati ad una persona cara o a dei ricordi.

Le Emozioni sono una caratteristica presente in tutti gli essere viventi che implica una reazione cognitiva e fisica, prevalentemente improvvisa, ad uno stimolo. Quindi, sono intese come uno stato affettivo di tipo momentaneo.Il Sistema è “un insieme di parti interconnesse tra loro la cui totalità è maggiore della somma delle singole parti che lo compongono”.

Correlazione significa “influenzare ed essere influenzati”. Il veicolo di tale correlazione è la Comunicazione.

La Comunicazione (dal lat. cum = con, e munire = legare, costruire e dal lat. communico = mettere in comune, far partecipe).

Relazione (res+azione) portare qualcosa insieme che non è solo l’Io e il Tu ma il Noi.

Fin dalla nascita l’individuo, in rapporto dialettico con l’altro significativo, esiste nel momento in cui viene riconosciuto e si riconosce come entità separata all’interno della relazione, definendo così progressivamente confini necessari a non confondersi con l’altro. Attraverso l’esperienza maturata nell’interazione, ciascuno di noi costruisce tutta una serie di rappresentazioni mentali del SE’, dell’ALTRO, del NOI, vale a dire della Relazione (Stern, 1985).

La Genitorialità, intesa come “relazione affettiva”:

  1. A) Capacità di distinguere la “relazione coniugale” dalla “relazione genitoriale”;
  1. B) Consapevolezza ed attuazione del proprio “ruolo” e delle proprie “funzioni”;
  1. C) Spazio interpersonale;
  1. D) Trasmissione condivisa di “regole” e “valori” all’interno di un comune percorso educativo;
  1. E) Mantenimento dei legami con la famiglia allargata;
  1. F) Capacità empatica di entrambi nei confronti del figlio.

La Genitorialità intesa come “riconoscimento e soddisfazione dei bisogni primari”:

  1. A) Quotidianità del minore;
  1. B) Vita scolastica;
  1. C) Vita sociale;
  1. D) Attività sportiva.

La Genitorialità intesa come “riconoscimento e soddisfazione dei bisogni materiali”:

  1. A)   Alimentazione;
  1. B)     Aspetto esteriore;
  1. C)   Aspetto medico;
  1. D)   Aspetto scolastico;
  1. E)     Aspetto sportivo.