Che cosa è lo yoga.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

osaluto

A cura di prof. Emilio Esposito

   “Lo yoga è la soppressione delle

modificazioni della mente”

Patanjali

 

Si narra che Siva insegnasse, in una caverna vicino all’Oceano Indiano alla sua amata sposa la Dea Durga o Parvati, l’Hatha-Vidya, cioè la scienza delle tecniche misteriose dello Hatha Yoga . Queste pratiche erano riservate unicamente agli Dei e comprendevano le asanas di cui Siva stesso era il creatore. Accadde che un pesce affascinato dalle movenze e dalla voce del Dio osservasse quegli strani esercizi e subisse una radicale trasformazione: da pesce in essere umano. Questo fu il primo Yogi e si chiamò Matsyendra che vuol dire “ pesce fatto uomo”e da qui la disciplina fu tramandata da maestro a discepolo per lungo tempo fino a che lo yoga si è diffuso in tutto il mondo come una tecnica che permette all’uomo di liberarsi dal giogo degli automatismi e dell’ignoranza.

 

Questa leggenda dell’origine dello yoga è fatta risalire dagli studiosi a circa 6000 anni fa. Il termine yoga deriva dalla radice sanscrita yuj che significa “unione”, cioè unione dei vari aspetti dell’essere umano: il corpo, la mente e i sensi; a questa visione si aggiunge l’unione dello spirito individuale ( Jivatma) a quello universale (Paramatma) come ci tramanda il celebre antico poema indiano, la Bhagavad-Gita (cap. 15 sutra 19).

In definitiva lo yoga è una pratica che può rendere un uomo Maestro del proprio Spirito, mente, corpo e sensi ( emozioni) facendo emergere in lui i poteri latenti che egli stesso è ignaro di possedere (Gheranda Samhita). Secondo un principio energetico, nel corpo umano si muovono correnti opposte di energia e il suo buon funzionamento dipende dall’equilibrio di queste forze. Lo yoga ci parla di una corrente “solare” ed una “lunare” rappresentate alternativamente dalle correnti energetiche chiamate Pingala e Ida che scorrono lungo l’asse rappresentato dalla colonna vertebrale e dal canale centrale chiamato Shushumna. Anche secondo il pensiero cinese la salute dipende da giusto equilibrio di due forze chiamate yin e yang legate rispettivamente ad un aspetto femminile una e maschile l’altra. L’equilibrio del flusso dell’energia nel corpo porta armonia sui vari piani, fisico, mentale, emotivo e spirituale attivando così quello che Henry Bergson ha definito nel IX° secolo, l’Elan Vital, la forza o energia vitale o anche, seguendo la tradizione orientale, prana, che permette a ogni organismo di vivere. L’Hata yoga ha come scopo di armonizzare i “poli” psicofisici e ciò significa salute del corpo e autorealizzazione.

Alla disciplina dello yoga si unisce la tradizione antichissima Hindu del sistema dei chakra utile per capire la mappa della coscienza che rappresenta il corpo.

 

Il termine chakra si riferisce a spirali di energia attiva per la ricezione, l’assimilazione e la trasmissione dell’energia vitale. Il sistema dei chakra è nato in India e ne troviamo traccia nei Veda , nelle più tarde Upanishad e negli Yoga Sutra di Patanjali. Letteralmente chakra significa“ruota” perché si tratta di sfere di energia che si irradiano dai plessi e dai gangli nervosi alla colonna vertebrale.

I chakra principali sono sette disposti dalla base della colonna vertebrale alla sommità del capo in senso verticale e corrispondono alle ghiandole endocrine regolando quindi numerosi processi del corpo.

 

  • Manipura
  • Svadhistana
  • Muladhara
  • Partendo dalla base , dalla radice, abbiamo appunto:
  • Anahata
  • Vissudha
  • Ajna
  • Sahasrara

 

I chakra non rappresentano solo aree del corpo fisico ma anche specifiche aree della coscienza e relativi stati dell’essere. Se nell’individuo è presente una tensione, questa è associata al chakra relativo alla parte che sta sperimentando lo stress e di conseguenza alle parti del corpo collegate al chakra: la tensione è recepita dai nervi del plesso associato al chakra e trasmessa alle parti del corpo relative.

Quando la tensione perdura per un certo tempo o con una particolare intensità, si sposta a livello fisico creando un sintomo come campanello d’allarme di un disequilibrio nell’individuo. Quando poi la persona cambia qualcosa nel suo modo di essere, può rilasciare lo stress che ha creato il sintomo e ritornare al suo stato naturale di equilibrio su tutti i piani, cioè ad uno stato di salute.

Ogni chakra è energia che vibra ad una certa frequenza, in una sequenza logica ed ordinata di sette tipi di vibrazione che si muovono dal basso all’alto lungo un percorso delineato dai cinque elementi fisici – terra, acqua, fuoco, aria ed etere – fino alla vibrazione spirituale del “silenzio interiore”, e della “luce interiore”.

Il sistema dei chakra può essere utile per riprogrammare la nostra vita uscendo dagli schemi che ci condizionano ripristinando un ordine interiore utilizzando le nostre risorse individuali.

Proprio perché i chakra sono collegati a stati psichici,questo sistema è un utile strumento, insieme alle tecniche dello yoga ,per lo sviluppo del processo, attraverso cui il cliente diventa consapevole delle proprie modalità, convinzioni o credenze che condizionano la sua vita ; grazie a questa consapevolezza egli può attingere alle proprie risorse personali per far fronte alla domanda che porta nella relazione d’aiuto( Judith A. Chakra ruote di vita, Armenia. Milano 2002).